lenti a contatto

Lenti a contatto

Le lenti a contatto sono calotte trasparenti in materiale plastico che appoggiano sulla superficie corneale per funzioni diverse:

  • Cambiare il colore degli occhi o determinare altri effetti speciali (Lenti cosmetiche);
  • Correggere i vizi di refrazione (miopia, ipermetropia, astigmatismo);
  • Coadiuvanti per alcune patologie come il cheratocono o la cheratite bollosa;
  • Coadiuvanti post operatori in alcuni interventi a livello corneale;
  • Modellare la superficie corneale a scopo refrattivo (Ortocheratologia).

Lenti morbide

lenti a contatto

Lenti rigide

lenti a contatto

Lenti ibride

lenti a contatto

 

 

 

Tipologie di lenti a contatto

Lo studio del contattologo Luigi Marchi offre una vasta gamma di lenti a contatto. Sono tre le tipologie di lenti a contatto suddivise secondo la struttura del materiale che le compone in:

  • lenti rigide o polimeri vetrosi;
  • lenti morbide o polimeri gommosi;
  • lenti ibride.

È preferibile sostituire la dicitura “lenti semirigide” con la più appropriata lenti “rigide gaspermeabili” spesso abbreviata con l’acronimo “lenti RGP”.

 

lenti a contatto

 

Caratteristiche ottiche

Per annullamento della caratteristica distanza tra occhio e lente da occhiale (mediamente misura 12 mm.)  le lenti a contatto eliminano le problematiche dell’ingrandimento, riducono sensibilmente le loro aberrazioni e aumentano l’angolo visivo di osservazione.

Il ripristino dell’ingrandimento naturale simile a quello a occhio nudo dato dall’uso delle lenti a contatto, favorisce i soggetti miopi, perché con gli occhiali percepiscono immagini più piccole in modo inversamente proporzionale all’entità miopica.

Diversamente a causa del maggiore ingrandimento percepito con gli occhiali, gli ipermetropi sono generalmente dei cattivi portatori di lenti a contatto.

 

lenti a contatto

 

Un po’ di fisiologia

Le lenti a contatto non appoggiano sulla superficie oculare ma su uno strato di lacrime chiamato film lacrimale che veicola tutte le sostanze in soluzione, utili a mantenere l’equilibrio e la salute del segmento oculare anteriore, comprese le mucine che rendono bagnabile la superficie epiteliale per sua natura idrofoba.

Come la bagnabilità della superficie corneale viene mantenuta dalle mucine, così quella delle superfici della lente a contatto viene mantenuta dai materiali di cui è composta o da componenti mucomimetiche, contenute in speciali liquidi per la manutenzione. Questi evitano la formazione di macchie idrofobe, potenziali cause di sfregamento tra le due superfici a contatto.

Il film lacrimale è una componente essenziale nell’applicazione di lenti a contatto al punto che ogni applicatore coscienzioso deve eseguire sempre tra gli esami clinici preliminari una batteria di test per valutarne qualità e quantità. Se il film lacrimale risulterà di quantità e qualità insufficiente potrà determinare l’abbandono dell’applicazione stessa.

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